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Una garanzia sul futuro

21 Dicembre 2015


Una garanzia sul futuro

La compravendita della nuda proprietà come investimento sull’istruzione e sul lavoro dei figli



La forte motivazione unita alla capacità d’immaginare il risultato che si vuole ottenere, è sempre la base per effettuare un investimento soddisfacente e adeguato. Un esempio sono le scelte effettuate dai genitori che fin dalla giovane età dei loro figli ne progettano il futuro e gli studi cercando di accantonare un capitale che possa garantirne la formazione universitaria e la sussistenza negli anni che la prevedono. Una delle voci più onerose nel progettare il futuro e la formazione dei figli è sicuramente rappresentata dall’alloggio se l’università scelta non è nella città di residenza della famiglia. In questa prospettiva la compravendita della nuda proprietà risulta essere un investimento lungimirante e risolutivo in quanto permetterà ai figli di garantirsi una casa che sia la loro base per gli studi universitari e anche per la successiva carriera lavorativa. I dati emersi dalla ricerca effettuata da easystanza.it, un portale di offerta e ricerca di alloggi in condivisione in tutta la penisola, dimostrano come i prezzi degli affitti degli alloggi determinino la scelta dell’università, influenzando e pregiudicando il percorso di formazione del singolo e la carriera successiva.
Da questa indagine Milano risulta essere la città più cara della penisola per l’affitto di una stanza in condivisione il cui costo medio si aggira sui 460 euro per camera in un appartamento, al quale va poi aggiunto il vitto e il costo di libri e tasse. Se la famiglia opta per una soluzione indipendente poi i costi diventano davvero insostenibili. Il costo d’affitto di un monolocale a Milano pur variando molto in base alla zona, può arrivare fino a 800 euro, ai quali vanno aggiunti i costi delle utenze di luce gas, acqua e varie altre.
La decisione delle famiglie italiane di far studiare i  figli fuori sede e investire sul loro futuro diventa davvero onerosa e difficile.
Avere una panoramica dei prezzi d’affitto delle principali città italiane sedi universitarie, permette di rendersi conto come l’alloggio rappresenti la spesa più ingente da sostenere. Inoltre spesso non è nemmeno una spesa a tempo determinato in quanto terminato il percorso di studi il laureato viene assorbito dal mercato del lavoro della città sede universitaria prolungando la sua permanenza nell’alloggio. Conti alla mano risulta evidente come investire nell’acquisto della nuda proprietà di un immobile sito in una città universitaria come Milano, risulti essere un investimento lungimirante e un risparmio di costi notevole. Questa scelta inoltre, effettuata anzitempo permette alla famiglia di sostenere agevolmente la spesa di acquisto dell’immobile differendo nel tempo dall’esborso economico derivante dall’iscrizione all’ateneo scelto. Poter garantire una casa nella città universitaria scelta in base al percorso formativo significa non essere condizionati da logiche di mercato indipendenti e speculative, legate alla continua richiesta ed esigenza degli studenti, disposti ad accettare qualunque tipo di alloggio anche in mancanza di contratti formali.
Milano offre opportunità lavorative superiori alle altre città italiane, lo conferma il rapporto annuale di Excelsior Unioncamere che definisce questa città come la capitale degli stagisti, assorbendone circa 61 mila sul totale nazionale di 305 mila, ragione in più per investire in un immobile che diventi la base e il trampolino di lancio per una carriera lavorativa.
I vantaggi offerti dall’acquisto della nuda proprietà di un immobile in quest’ottica sono molteplici. Il primo è legato ovviamente alla disponibilità futura del bene che potrà ospitare il proprio figlio con l’agio di non doversi preoccupare dell’affitto o di effettuare il pendolarismo. Successivamente ma non per importanza vi è il vantaggio di acquistare oggi a un prezzo competitivo un immobile che si rivaluterà nel tempo permettendoci di ottenere in futuro sia una stabilità concreta che un ritorno economico in caso di rivendita dell’immobile. Inoltre per tutta la durata della nuda proprietà, il proprietario non pagherà imposte sulla casa. Un ulteriore vantaggio è dato dalla possibilità di distribuire nell’arco degli anni le spese da sostenere in futuro per i propri figli: l’acquisto preventivo dell’immobile, infatti, permetterà di diluire l’esborso totale e alleggerire anche psicologicamente l’impegno economico.

Elena Castelli
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Nuda proprietà: l’investimento 2.0

11 Dicembre 2015


Nuda proprietà: l’investimento 2.0
La compravendita della nuda proprietà, patrimonio cash e immobiliare in un’unica soluzione


Secondo la legge di Darwin la sopravvivenza di una specie è strettamente legata alla capacità di quest’ultima di adeguarsi ai cambiamenti, mutando ed evolvendo. Allo stesso modo la società odierna si trova di fronte alla necessità di cambiare stile di vita e abitudini di spesa e risparmio in base alle mutate condizioni economiche derivate dall’assetto socio politico e congiunturale del Paese. La giungla di cemento ha imposto nuove leggi di sopravvivenza ai suoi abitanti che, come veri guerrieri, si trovano a fronteggiare tutti i giorni problemi che richiedono soluzioni ben diverse da quelle adottate in passato. Un esempio per tutti è la difficile situazione economica che ha investito il Paese negli ultimi anni, obbligando gli italiani al risparmio e ai tagli sulle spese, non solo quelle superflue. Il tasso di disoccupazione è al 12,7% e quella giovanile è al 44% (dati Istat), rendendo la pensione un miraggio per le generazioni future. Da un’analisi basata sui dati Istat un terzo delle famiglie italiane ritiene l’investimento immobiliare la principale forma di utilizzo del surplus finanziario, confermando il mattone ancora uno dei beni rifugio in tempi di crisi. Investire in un immobile consente di garantirsi una dimora e di ottenere dalla vendita dello stesso una liquidità che si rivaluta negli anni. La nuda proprietà rappresenta in questi mutati scenari economici un investimento sicuro e lungimirante, che differisce nelle prospettive e nelle modalità da ogni altro tipo d’investimento, qualificandosi a tutti gli effetti come l’investimento 2.0.
Dal risultato della terza indagine internazionale Global Investor Pulse condotta dalla società di investimenti BlackRock su un campione di 27mila decisori finanziari in 20 Paesi, di cui duemila residenti in Italia, è emerso che nel nostro Paese si è poco inclini a rischiare e molto attenti al risparmio soprattutto rivolgendo lo sguardo alla pensione.
Il timore sulla salute dell’economia interna dell’Italia rende il 68% degli italiani non disposto a rischiare il proprio denaro per una rendita maggiore, dato nettamente superiore rispetto al 59% della media europea.
Il profilo dell’italiano che investe è quello di una persona che segue personalmente le operazioni finanziarie assumendosene la responsabilità, e attento al proprio futuro finanziario.
Dal sondaggio emerge inoltre che gli italiani allocano i risparmi lasciando in liquidità una grossa percentuale del capitale totale, circa il 43%, scelta vista come un atteggiamento prudente, una fonte di sicurezza e disponibilità immediata e il resto pianificando investimenti per il 13% in immobili e il 30% in azioni e obbligazioni.
Dall’analisi di dati ulteriori emerge come la pensione sia vista come un miraggio per il 48%, un’ aspirazione per il 21% e una priorità per il 16%, mentre il restante 15% la accantona in pensioni integrative. Inoltre gli italiani investono per il 47% se comprendono lo strumento d’investimento e il 39% se quest’ultimo ha la capacità di crescere in ogni fase di mercato.
Dall’analisi globale dei dati emersi risulta evidente come la compravendita della nuda proprietà risponda a tutti i requisiti che il singolo ritiene essenziali per poter investire. La nuda proprietà difatti ha la capacità di rivalutarsi in ogni fase del mercato, essendo legata non solo all’andamento del settore immobiliare bensì anche all’età dell’usufruttuario. Inoltre è uno strumento d’investimento trasparente e di comprensione immediata, esente da calcoli complicati esclusivi degli addetti al settore. La compravendita della nuda proprietà permette di garantire la liquidità immediata per uno stile di vita più agiato al pensionato che decide di venderla senza rinunciare al godimento del bene, continuando quindi a viverci e, allo stesso tempo, risulta un investimento lungimirante per l’acquirente che può garantire un immobile a se stesso, o ai propri eredi in futuro, oltre che la scelta di riottenere liquidità dalla rivendita.
Elena Castelli
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